Un CoQ10 ancora più biodisponibile

Il coenzima Q10 (CoQ10) è naturalmente presente in quasi tutte le cellule dell’organismo [1,2].
Svolge un ruolo fondamentale nella produzione di energia cellulare, nell’attività antinfiammatoria, nel sostegno del cuore e dei vasi sanguigni, nel metabolismo del glucosio e in molte altre funzioni [1,2].
Tuttavia, la capacità dell’organismo di sintetizzare il coenzima Q10 inizia generalmente a diminuire dopo i 25 anni [3,4]. Inoltre, quando viene assunto per via orale, il suo assorbimento da parte dell’organismo è limitato [2,5].
Oggi, uno sforzo congiunto che ha coinvolto gli scienziati di Life Extension® ha portato a un nuovo approccio per affrontare questo problema.
Utilizzando un sistema di veicolazione di origine vegetale al 100%, gli scienziati hanno sviluppato una forma di CoQ10 progettata per migliorarne la stabilità e aumentarne significativamente la biodisponibilità [6].
Sono stati condotti diversi studi sulla biodisponibilità e un recente studio clinico ha dimostrato che, rispetto al coenzima Q10 standard, questa forma di CoQ10 di nuova generazione ha determinato un aumento della biodisponibilità fino a 24 volte [6].
Questa formulazione ha prodotto livelli circolanti di CoQ10 più elevati, che si sono mantenuti più a lungo.
Il bisogno di coenzima Q10

Il coenzima Q10 è una molecola liposolubile, simile a una vitamina, sintetizzata dall’organismo e presente in tutti i tessuti umani. Svolge un ruolo essenziale nella produzione di ATP, l’energia utilizzata dalle cellule [2,5,7].
Le sue concentrazioni più elevate si trovano nei tessuti con il maggiore fabbisogno energetico, come il cuore, i reni, il fegato e i muscoli [5]. Una delle caratteristiche dell’invecchiamento è la diminuzione del metabolismo energetico [8].
Le ricerche precliniche suggeriscono che il CoQ10 possa contribuire a contrastare la disfunzione mitocondriale [5,9,10]. I mitocondri producono l’energia di cui le nostre cellule hanno bisogno. Il danno mitocondriale è associato a patologie degenerative legate all’età e a una riduzione dell’aspettativa di vita [11].
Parte di questo danno è legata allo stress ossidativo. Il CoQ10 agisce come antiossidante nelle cellule e contribuisce a sostenere l’attività di altri antiossidanti e degli enzimi mitocondriali [8].
Problema: scarsa biodisponibilità
L’assorbimento indica la quantità di un nutriente che entra nell’apparato digerente e nel flusso sanguigno. La biodisponibilità indica invece la quantità di un nutriente che attraversa l’apparato digerente e raggiunge i tessuti che ne hanno maggiormente bisogno [12].
Il CoQ10 standard presenta sia uno scarso assorbimento sia una bassa biodisponibilità. Quando viene assunto per via orale, solo una quantità relativamente ridotta circola nel sangue o raggiunge i tessuti, e può inoltre degradarsi [13].
La capacità dell’organismo di produrre autonomamente CoQ10 diminuisce con l’età [8].
Le statine, assunte da circa il 35% degli americani, inibiscono ulteriormente la sintesi del CoQ10 e ne riducono i livelli nell’organismo [5,15].
Soluzione: Tecnologia del galattomannano

Recentemente, gli scienziati hanno sviluppato una nuova forma di CoQ10 caratterizzata da una biodisponibilità superiore [6].
Utilizzando un processo brevettato di estrazione acquosa di origine vegetale, hanno combinato il CoQ10 in un idrogel con componenti del fieno greco.
I semi di fieno greco contengono galattomannano, una fibra dalla particolare struttura chimica che migliora la stabilità del CoQ10 e lo protegge dalla degradazione, aumentandone così la biodisponibilità.
In uno studio condotto sull’uomo, gli scienziati hanno confrontato questa formulazione di CoQ10 con galattomannano con due forme comuni di CoQ10: la forma standard, l’ubichinone, e una forma ridotta chiamata ubichinolo [6]. È stato dimostrato che l’ubichinolo produce concentrazioni plasmatiche più elevate rispetto all’ubichinone [16,17].
Dopo un periodo di washout di 12 giorni tra ciascuna integrazione in dose singola, 12 adulti sani di età compresa tra 30 e 57 anni hanno assunto [6]:
-
100 mg di CoQ10 sotto forma di ubichinone, formulati con 400 mg di galattomannano;
-
100 mg di CoQ10 standard sotto forma di ubichinone e/o
-
100 mg di CoQ10 sotto forma di ubichinolo.
La misurazione dei livelli plasmatici di CoQ10 nell’arco di 24 ore ha mostrato che [6]:
- L’assunzione della nuova formulazione di CoQ10 con galattomannano ha determinato una biodisponibilità 24 volte superiore rispetto al CoQ10 standard sotto forma di ubichinone.
- Anche rispetto al CoQ10 nella forma più biodisponibile dell’ubichinolo, l’assunzione della formulazione con galattomannano ha determinato una biodisponibilità tre volte superiore.
Validato negli anziani
Gli scienziati hanno testato la nuova formulazione anche negli adulti più anziani, che presentano livelli più bassi di CoQ10 e possono assorbirlo con minore efficienza [18].
Dopo un periodo di washout di 12 giorni tra ciascun integratore assunto in dose singola, dodici volontari sani di età compresa tra 58 e 73 anni hanno assunto [6]:
-
250 mg della formulazione di CoQ10 con galattomannano, contenente il 20% di CoQ10 sotto forma di ubichinone e quindi 50 mg di CoQ10;
-
50 mg di CoQ10 standard sotto forma di ubichinone.
Rispetto al CoQ10 standard, la formulazione di CoQ10 con galattomannano ha determinato in questi adulti più anziani una biodisponibilità 16 volte superiore [6].
Cosa devi sapere: un coenzima Q10 migliore
Presente in tutti i tessuti umani, il coenzima Q10 (CoQ10) è necessario per la produzione di ATP, l’energia utilizzata dalle cellule.- La produzione di CoQ10 diminuisce con l’età. Quando viene assunto per via orale, presenta una bassa biodisponibilità, il che significa che solo una piccola quantità raggiunge i tessuti che ne hanno maggiormente bisogno.
- È stata sviluppata una nuova formulazione di CoQ10 a biodisponibilità potenziata, nella quale il CoQ10 viene combinato con il galattomannano, una fibra ricavata dai semi di fieno greco.
- In uno studio condotto sull’uomo, una singola dose di questa formulazione di nuova generazione ha determinato una notevole biodisponibilità 24 volte superiore rispetto al CoQ10 standard sotto forma di ubichinone.
- Questa nuova formulazione può contribuire a sostenere la salute cardiovascolare e metabolica, la produzione di energia cellulare e un invecchiamento sano.
Benefici clinici
Negli studi condotti, questa nuova formulazione ha aumentato i livelli circolanti di CoQ10.
I potenziali benefici possono essere notevoli. Il coenzima Q10 sostiene la salute cardiovascolare e metabolica e può influire su fattori associati a diverse patologie croniche [10,19–22].
In altri studi clinici, il CoQ10:
-
ha ridotto del 50% l’incidenza di eventi cardiovascolari maggiori, come infarto, ictus o decesso, nei pazienti con insufficienza cardiaca [23];
-
ha ridotto i livelli di trigliceridi, colesterolo LDL e colesterolo totale, aumentando al contempo il colesterolo HDL [24];
-
ha migliorato la funzione endoteliale e il flusso sanguigno [25];
-
ha aumentato la capacità antiossidante totale e ridotto un indicatore dello stress ossidativo e della perossidazione lipidica, un processo che provoca danni cellulari [19,26];
-
ha potenziato l’attività della superossido dismutasi, un enzima antiossidante naturalmente presente nell’organismo [19];
-
ha aumentato la produzione di energia cellulare [27];
-
ha ridotto i livelli di diversi biomarcatori dell’infiammazione cronica [28];
-
ha diminuito la resistenza all’insulina, i livelli di insulina e glucosio a digiuno e il valore dell’HbA1c, un indicatore della glicemia media nel tempo [29];
-
ha aumentato il tasso di gravidanza nelle donne con infertilità sottoposte a tecniche di procreazione medicalmente assistita [30];
-
ha ridotto la frequenza, la durata e la gravità delle emicranie [31,32];
-
ha ridotto la stanchezza generale e migliorato le prestazioni fisiche [33];
-
ha diminuito la miopatia, ossia il dolore o la debolezza muscolare, associata all’uso di statine [15].
Migliorare la biodisponibilità del CoQ10 può contribuire a ottimizzare questi e altri benefici.
Riepilogo


Il coenzima Q10 è necessario in tutto l’organismo per sostenere la produzione di energia cellulare, contribuire a contrastare l’infiammazione, favorire la salute cardiovascolare e metabolica e svolgere molte altre funzioni.
La produzione di CoQ10 diminuisce con l’età e con l’uso di statine. Inoltre, quando viene assunto per via orale, presenta una bassa biodisponibilità.
Una nuova formulazione consente di superare questo problema. La combinazione del CoQ10 con il galattomannano, una fibra, ne aumenta significativamente la biodisponibilità.
In uno studio condotto sull’uomo, questa innovativa formulazione di CoQ10 ha mostrato una biodisponibilità notevolmente superiore rispetto al CoQ10 standard. La maggiore biodisponibilità è stata inoltre confermata separatamente negli adulti più anziani, che in genere hanno maggiori difficoltà ad assorbire il CoQ10.
La maggiore biodisponibilità può contribuire a sostenere le molteplici funzioni del CoQ10 associate a un invecchiamento sano.
Materiale utilizzato con l’autorizzazione di Life Extension. Tutti i diritti riservati.
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